La Chiesetta di Sant’ Anna a Rondinara

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In occasione della fiera di Rondinara è stata inaugurata Domenica 24 Luglio 2011 la Chiesetta di Sant’ Anna dopo i lavori di restauro sia interni che esterni.

“Si tramanda che il sorgere di una piccola cappella sul confine dei Comuni di Viano e Rondinara, di cui si ignora la data di realizzazione, sia dovuto al ritrovamento di una immagine ritenuta dal popolo dei fedeli miracolosa.

“…della Beatissima Vergine che quotidianamente compartisce grazie al pubblico e privati, del che sono già state fatte varie elemosine”.

(lettera de” I pubblici rappresentati della Comunità di Viano”,17 giugno 1764)

Dopo la costruzione nel 1764 della prima cappella, fortemente voluta dai devoti di S.Anna, i rappresentanti della comunità di Viano vollero un oratorio più decoroso e ne presentarono domanda al Vescovo diocesano.

Il prevosto di Viano (allora Don Giacomo Gaspari di Cervarezza) acconsentì alla realizzazione dell’oratorio, il quale avrebbe dovuto essere fuori dalla via pubblica (la strada attuale non esisteva; la strada detta “del Cerro” transitava alcuni metri più in alto) ed al di fuori di “usi profani”.

Per la realizzazione di detto oratorio furono necessari quattro anni benché fosse di limitate dimensioni.

L’oratorio originale corrispondeva all’attuale tempio meno il porticato, il coro e la sacrestia. La nuova costruzione fu possibile grazie alla generosità della buona gente del luogo.

In data 21 luglio 1768 il Vescovo Gianmaria Castelvetri, udita la relazione del prevosto di Viano, concedette la licenza di celebrare i divini uffici nel nuovo oratorio previa benedizione del parroco di Viano. Pochi giorni prima dell’apertura al Culto del nuovo oratorio un gruppo di generosi volle far dono alla chiesetta di alcune pezze di terra per il suo auto-mantenimento.

Nel 1806 venne aggiunto, all’originale corpo di fabbrica dell’oratorio, il coro disegnato da Giovanni Paglia, architetto e scenografo reggiano. Appena costruito il coro si provvedette all’acquisto di un quadro recante l’immagine di Sant’Anna,madre della Beata Vergine Maria, con San Francesco di Paola e S. Antonio abate di cui però non si conosce l’autore né l’anno preciso di realizzazione.

Molti anni dopo, nel corso del 1985 il quadro verrà  trafugato e ritrovato quasi per caso sulla via per Milano dove sarebbe stato poi venduto. Di lì a poco l’opera sarebbe tornata nel coro dell’oratorio con grande gioia del Parroco e dei numerosi devoti della Santa

Nel 1807 venne costruito il porticato con le sue due imponenti colonne slanciate.

Nel 1811 fu  acquistato un organo di modeste dimensioni,poi collocato nella piccola cantoria posta in fondo all’oratorio,alla quale si accedeva a mezzo di una scala portatile entrando per una stretta porticina.

Nel 1860/61 venne costruita la scalinata

“discendente dalla strada statutaria all’Oratorio”  (registro del 3 settembre 1860) .

La strada in parola è l’attuale provinciale che parte da Reggio per Castelnuovo né Monti passando per Viano.

Nel 1883 di rimpetto alla , in posizione sopraelevata,fu realizzato il “Pilastro”o Maestà Votiva dedicata alla Beata Vergine.Chiesetta

La leggenda narra che spesso di notte chi transitava per la strada maggiore (provinciale) vedesse la Madonna salire piano,piano dall’oratorio verso detta strada. La gente del posto,credendo che fosse un segno o un desiderio della Beata Vergine Maria sostare lì,costruì in detto luogo la bella Maestà,oggi completamente avvolta da fitta vegetazione.

Non si hanno notizie precise sull’anno di realizzazione dell’abside ( presumibilmente metà-tardo ottocentesca) né degli interventi eseguiti in epoche successive. L’unica informazione a noi pervenuta per testimonianza diretta di fedeli e parroco riguarda alcune opere puntuali di sostituzione di travetti e pluviali ammalorati attuate nel corso degli anni’70.

Ben più cospicua la modifica compiuta attorno al 1975-77:la chiusura del portico e il conseguente  avanzamento verso strada del fronte principale.”

Alcune note sui lavori di restauro:

“Lavori eseguiti in esterno:rifacimento del tetto con sostituzione elementi ammalorati;rifacimento completo intonaco;rifacimento cornici,cornicione,frontone,opere di lattoneria; allontanamento della terra addossatati ai muri perimetrali,realizzazione muro di contenimento sotto strada,realizzazione marciapiede perimetrale con cintura protettiva di ghiaia drenante e riapertura porticato ottocentesco. Illuminazione di portico e marciapiede.

Lavori eseguiti in interno:

quando ci siamo avvicinati alla chiesa per la prima volta le problematiche più urgenti sembravano concentrate all’esterno,internamente si rilevavano solo fenomeni di degrado legati all’umidità. Le pareti erano d’un color ocra uniforme,le cornici color avorio con volta centrale e abside d’un azzurro intenso. Procedendo ad una prima analisi stratigrafica abbiano trovato che in alcuni punti,sotto alle croste di colore,emergeva un fondo verde mare. Abbiamo scoperto poco a poco questa porzione di edificio per scoprire poi che sulle unghie della volta centrale,quella che copre la cappella votiva originaria del 700,sono state rinvenute 4 decorazioni pittoriche di grande pregio,eseguite verosimilmente nel momento della costruzione della cappella, su intonaco a secco e rappresentanti l’allegoria delle 4 virtù cardinali o forse le virtù teologali. Di queste sono state recuparate le due ancora ben riconoscibili raffiguranti il Libro(Giustizia) e l’Ancora(Salvezza) .

Di grande eleganza anche il motivo della balaustra su un cielo aperto che orna l’intradosso della volta centrale e i decori delle fasce e della volta a botte lunettata che introducono alla zona del Coro disegnato nell’800 dall’architetto Giovanni Paglia.

Il risultato è un interno inaspettato,prezioso e in perfetta armonia cromatica tra le parti.”

Un sentito ringraziamento all’Architetto Maria Elena Vecchi, curatrice dei restauri che ci ha inviato l’articolo e a Silvia Franzoni che ci ha messo a disposizione il servizio fotografico.

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Di Alberto Pedroni, progetto nato per conoscere e fare conoscere il territorio di Scandiano nella provincia di Reggio Emilia.
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