L’inamoramento de Orlando – parte seconda

Era colui chiamato Rubicone; – Che avia ogni gamba più d’un trave grossa; – Seicento libre pesa quel poltrone, – Superbo, bestïale e di gran possa; – Nera la barba avea come un carbone – Et a traverso al naso una percossa; – Gli occhi avia rossi, e vedea sol con uno: – Mai sol nascente nol trovò digiuno. (I,XVII,24)

Rinaldo e il gigante Rubicone

Non avea quel destrier parlare umano, – Benchè fosse per arte fabricato. – Sopra vi monta il senator romano, – Che già l’avea più fiate cavalcato. – Poi che ebbe preso Brigliadoro a mano, – Subitamente uscì fuora del prato, – Ed entrò dentro de la selva folta; – Ma così andando un gran romore ascolta. (I,XIX,29)

Orlando Baiardo

 Ascolta adunque il mio parlar, che spiana – Di questa cucciarella il bel lavoro. – Una isoletta non molto lontana – Ha il nome et ha lo effetto del tesoro; – Ivi è una fata, nomata Morgana, – Che alla gente diverse dona l’oro; – Quando per tutto il mondo or se ne spande, – Convien che ad essa prima se dimande. (I,XXV,5)

Fata Morgana del lago

 Nacque con esso ancora una citella, – Ch’io non l’ho vista, ma ha simiglianza – Al suo germano, e fior d’ogni altra bella, – Perchè esso di beltate il sole avanza. – Morì nel parto alor Galacïella, – E’ duo fanciulli vennero in possanza – D’un barbasore, il quale è nigromante, – Che è del tuo regno, et ha nome Atlante. (II,I,73)

Il mago Atlante

Quello era un sasso de una pietra viva, – Che tutta integra atorno l’agirava; – Da mille braccie verso il ciel saliva, – E trenta miglia quel cerchio voltava. – Ecco una porta a levante s’apriva: – Il drago smisurato zuffellava, – Battendo l’ale e menando la coda; – Altro che lui non par che al mondo s’oda. (II,IV,16)

Il drago serpente

Non gionse il conte in su la ripa apena, – Che cominciò quell’acqua a gorgogliare; – Cantando venne a sommo la Sirena. – Una donzella è quel che sopra appare, – Ma quel che sotto l’acqua se dimena – Tutto è di pesce e non si può mirare, – Chè sta nel lago da la furca in gioso; – E mostra il vago, e il brutto tiene ascoso. (II,IV,36)

Sirena

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Informazioni su scandianolanostraterra

Di Alberto Pedroni, progetto nato per conoscere e fare conoscere il territorio di Scandiano nella provincia di Reggio Emilia.
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