Da Rondinara alla grande Quercia

C’è un posto che amo e dove mi piace ritornare: è alla”Grande Quercia“.
 
Partiamo da Rondinara: il piazzale davanti alla chiesa è un ottimo punto di partenza.

Mentre ci lasciamo alle spalle la chiesa  possiamo ammirare il “castello” di Rondinara, da anni proprietà della famiglia Gazzotti.

Oltrepassiamo il ponte che ci porta al di là del Tresinaro.

Se guardate sulla vostra sinistra è facile vedere una famiglia di aironi bianchi: vivono in fondo al greto del torrente o sugli alberi giù in fondo, ormai li ho fotografati decine di volte.
Poco più avanti svoltiamo a sinistra…è la stradina che passa davanti al vecchio caseificio ed a quella che una volta era la scuola elementare di Rondinara.

La salita inizia dolcemente poi diventa sempre più ripida.

Una piccola insegna scolorita dalle intemperie ci indica la strada: “Cascina il Colle“, è lì che dobbiamo arrivare per vedere la Grande Quercia.

Mentre saliamo, sulla nostra destra troviamo un piccolo laghetto e al di là della recinzione alcune mucche pascolano tranquille
In questa passeggiata dobbiamo ricordarci ogni tanto, di “voltarci indietro”.

La chiesa di Rondinara al di là delle acque del laghetto è una delle immagini che ci rimarranno impresse.

Rondinara è “terra di confine”, infatti in pochi chilometri confina con Viano, Castellarano e Scandiano.

Se, durante la salita osserviamo il panorama, da un lato, giù in basso, abbiamo Rondinara e,  alzando lo sguardo, il Castello di Viano , dall’altro lato i castelli di San Valentino e di Monte Babbio.
Lo spettacolo ripaga della fatica perchè adesso la salita è veramente ripida.

Nei prati che ci circondano facilmente incontreremo lepri, fagiani, pernici, e se siamo fortunati, vari caprioli.

La zona è riserva di caccia quindi gli animali la fanno da padroni.

Siamo arrivati alla cascina “Il Colle”.

Da qualche anno il posto è famoso perchè tante giovani coppie decidono di festeggiare qui il loro matrimonio.

Nei miei ricordi c’è un posto irraggiungibile, con una vecchia casa coperta dai rovi.

 Gli unici abitanti da molti anni erano le pecore che pascolavano sui campi abbandonati.

Qualche anno fà, un personaggio definirei “coraggioso e temerario” l’ha acquistato ed ha cominciato i lavori di ristrutturazione. Adesso c’è una bella ed accogliente casa adibita a matrimoni ed una cantina vinicola.

Il panorama che si gode da quassù è un incanto: negli anni i rovi sono stati estirpati ed al loro posto ci sono decine e decine di filari di vite.

La splendida posizione esposta a sud fà di questa terra un luogo ideale dove coltivare uva.

Dietro la casa troviamo una piccola costruzione, è una maestà…all’interno non ci sono immmagini sacre.

Un giorno in cui ho avuto modo di parlare con “Corrado“, il proprietario della tenuta, mi ha spiegato che quando ha comprato il tutto, sulle vecchie mappe c’era segnata una piccola costruzione che però in verità non c’era.

Chiedendo qua e la alle persone anziane di Rondinara e parlando con Don Bruno, gli hanno detto che in quel posto c’era, fino a qualche decina di anni fà, una Maestà, gliela hanno descritta e lui ha deciso di ricostruirla.

Ora manca solo l’immagine sacra; forse farà dipingere una Madonna con Bambino.

Mi sono ripromessa di tornare a lavori finiti per fare nuove foto.

Dalla cascina Il Colle si vede molto bene la grande quercia.: ancora 100 metri e siamo arrivati.

Davanti a noi, con tutta la sua maestosità, abbiamo questa enorme pianta secolare che tutti nella zona conoscono e  chiamano “la Quercia dai 100 rami” o “la Grande Quercia” .

Con i suoi enormi rami domina tutta la valle.
Se voltiamo le spalle alla quercia  la bellezza del paesaggio ci incanta.

Ci fermiamo a riposare e a contemplare quanta bellezza la natura a volte può regalare.

Se  volete veramente godere a pieno di questo momento magico cercate di essere sù al tramonto…se salite leggermente più su oltre la  grande quercia passando fra le vigne tutt’intorno a voi,il vostro sguardo spazierà a 360 gradi.

Nelle giornate limpide si possono vedere da un lato, le prealpi Veronesi, Reggio Emilia, Scandiano, Casalgrande, Mattajano, dall’altro lato Rondinara, Monte Babbio, San Valentino, Viano, Regnano ed in fondo la cima del Monte Cusna quasi sempre ricoperta di neve.

Al tramonto, potete ammirare il sole che scende proprio fra i rami della quercia e si riflette in un piccolo laghetto appena un pò più giù, dove un’altra quercia, leggermente  un pò più piccola si riflette anche lei nello stagno.

Non ci sono parole per descrivere quanta pace e quanta bellezza  emane  questo posto.
Un piccolo angolo di paradiso al di sopra di tutto e di tutti, solo a pochi minuti dalla città.

Questa è “la Grande Quercia”….buona passeggiata!

Foto e articolo di Silvia Franzoni

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Informazioni su scandianolanostraterra

Di Alberto Pedroni, progetto nato per conoscere e fare conoscere il territorio di Scandiano nella provincia di Reggio Emilia.
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5 risposte a Da Rondinara alla grande Quercia

  1. luciano bedeschi ha detto:

    In genere si ha la tendenza a riempire valige, affrontare lunghi viaggi, per vedere cose che ti rasserenino il cuore e lo spirito, questo invece è un bell’esempio di viaggio dietro a casa nostra che ci ripropone simili emozioni nella semplicita dello spostamento.
    Complimenti Silvia ci hai raccontato di un posto, che io non conoscevo, e lo hai fotograficamente ben documentato.
    Luciano B.

  2. silvia franzoni ha detto:

    Grazie luciano!
    Abbiamo l’occasione per andare, con tutto “Il Torrione” a fare nuove foto!
    Primavera interessante!
    Un saluto grandissimo
    Silvia

  3. mauro grisendi ha detto:

    Silvia grazie per la bella descrizione, tanto bella da indurmi in tentazione. Ora, per verificare, mi tocca camminare.

  4. Fabio ha detto:

    ciao complimenti,volevo chiederti la data del tuo “viaggio” in questo angolo magnifico?
    Purtroppo nell’articolo non c’e’…
    Grazie!!

  5. Ciao,

    il racconto e le foto ci sono state inviate da Silvia Franzoni, e credo che la data sia i primi di Giugno del 2010.
    Appena avremo occasione verificheremo di persona con l’autrice.
    Grazie a te!

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