Scandiano la nostra terra, il vostro blog

Scandiano e il suo territorio hanno tanti piccoli dettagli interessanti che riteniamo valga la pena riscoprire, ed è proprio questo lo spirito del blog.

Per poter crescere e far conoscere sempre più le bellezze del nostro luogo, ci farebbe molto piacere la vostra partecipazione: se avete idee, suggerimenti, proposte per articoli o se volete vedere pubblicato un vostro articolo corredato da foto, scriveteci, lo pubblicheremo a vostro nome.

Qualsiasi cosa che sia valorizzativo e/o conoscitivo va bene, che si tratti di passeggiate, ricette, luoghi, particolari storici, arte, cultura, insomma qualsiasi cosa che valga la pena di raccontare o descrivere dei nostri luoghi.

Tutte le foto, articoli e/o commenti pubblicati sul blog possono essere prese e riutilizzate liberamente a condizione che venga citata la fonte (https://scandianolanostraterra.wordpress.com/) e, ove presente, il nome dell’autore.

Grazie a tutti per il vostro interesse.

Il nostro indirizzo è      terrediscandiano@gmail.com

Alberto e Davide

Articoli pubblicati:

Scandianesi nelle terre di Scandiano

https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/07/28/scandianesi-nelle-terre-di-scandiano/

Alla riscoperta delle colline Scandianesi https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/08/31/alla-riscoperta-delle-colline-scandianesi/

Un ricordo di Augusto Signorelli https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/09/03/un-ricordo-di-augusto-signorelli/

Dal convento dei Frati Cappuccini verso i Lagoni di Pianderna https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/09/13/dal-convento-dei-frati-cappuccini-verso-i-lagoni-di-pianderna/

Una serata di pioggia “in Baita” https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/09/26/una-serata-di-pioggia-in-baita/

“La Grande Quercia!” https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/10/03/la-grande-quercia/

Cesare Magati https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/10/24/cesare-magati/

Il Gnocco Fritto https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/10/27/il-gnocco-fritto/

Lo Scoutismo a Scandiano https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/11/07/lo-scoutismo-a-scandiano/

Le Maestà https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/11/19/le-maesta/

Il Parmigiano Reggiano https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/11/27/il-parmigiano-reggiano/

Scandiano com’era: la ghiacciaia comunale https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/11/28/scandiano-comera-la-ghiacciaia-comunale/

L’erbazzone https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/12/01/lerbazzone/

Scandiano com’era: Piasa Padèla https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/12/12/scandiano-comera-piasa-padela/

Camminata da Jano alla vedetta https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/12/15/camminata-da-jano-alla-vedetta/

Oratorio di S. Antonio di Padova a Iano https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/12/16/oratorio-di-s-antonio-di-padova-a-iano/

Da Rondinara alla grande Quercia https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/12/19/da-rondinara-alla-grande-quercia/

Scandiano com’era: la Sinagoga https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2010/12/25/scandiano-comera-la-sinagoga/

Il ponte sul Tresinaro https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/01/16/il-ponte-sul-tresinaro/

L’inamoramento de Orlando https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/01/23/linamoramento-de-orlando/

Scandiano com’era: l’edificio della Dogana https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/01/29/scandiano-comera-ledificio-della-dogana/

Frammenti di un tempo: la festa dell’uva https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/02/10/frammenti-di-un-tempo-la-festa-delluva/

Breve passeggiata nelle frazioni di Fellegara e Arceto https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/02/13/breve-passeggiata-nelle-frazioni-di-fellagara-e-arceto/

Il gioco delle bocce https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/02/13/il-gioco-delle-bocce/

L’inamoramento de Orlando – parte seconda https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/02/20/linamoramento-de-orlando-parte-seconda/

La Società Enologica Scandianese https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/02/28/la-societa-enologica-scandianese/

Le Maestà – parte seconda https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/03/06/le-maesta-parte-seconda/

Le Maestà – parte terza https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/03/08/le-maesta-parte-terza-2/

Frammenti di un tempo: il Tresinaro a Fellegara https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/03/14/frammenti-di-un-tempo-il-tresinaro-a-fellegara/

I colori della primavera https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/03/22/i-colori-della-primavera/

I colori della primavera – Parte seconda https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/03/29/i-colori-della-primavera-parte-seconda/

L’asparago selvatico https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/04/05/lasparago-selvatico/

La valle del rio Riazzone  https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/04/24/la-valle-del-rio-riazzone/

Un ricordo di Oreste Miari  https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/05/03/un-ricordo-di-oreste-miari/

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Pilastri e capitelli

I pilastri sono strutture solitamente in cemento armato o mattoni che hanno la funzione di sostenere una cancellata o un portone per l’accesso alla casa o ad un area cortiliva.

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Spesso terminati da graziosi capitelli, anticipano e sottolineano l’importanza e l’eleganza della casa stessa: nel nostro territorio vi sono ancora alcuni pregevoli esempi risalenti ai primi decenni del secolo scorso, che vale la pena osservare, essendo dei piccoli gioielli architettonici.

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La via Romana

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Questa incantevole stradina, meta di molte passeggiate per gli scandianesi, rivestiva anticamente un ruolo importante in quanto, come possiamo apprendere dal libro “Stradario antico del territorio del comune di Scandiano” (dell’Università del tempo libero in collaborazione con il Comune di Scandiano e il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia, a cura di Roberto Gandini), era un’antica via che divideva il piano dal colle.

Viene infatti riportato nel libro che

“L’antica via romana, in molti tratti dei suoi quasi 2 km di lunghezza, segnava i confini dei terreni del Colle e del Piano.

La classificazione dei due tipi di terreni, soggetti a differente trattamento censuario fu voluta dal governo Estense alla fine del secolo XVIII.

Una descrizione di questa linea che divideva i terreni del Colle e del Piano dello scandianese ci viene offerta da Gian Battista Venturi nella sua Storia di Scandiano.

La via Romana iniziava all’incrocio formato dalla via Monte dell’Evangelo che sale a mezzogiorno, via dei Goti proveniente da Ventoso, dalla via Larga proveniente da San Ruffino e dalla via Strucca, primo tratto della via Romana.

La strada dopo aver attraversato l’antico borgo della Strucca, scendeva con lieve declivio in direzione Nord-Ovest e raggiungeva la località chiamata Le Fontane.

Dalle Fontane la via proseguiva in direzione Ovest, raggiungeva il bivio della strada dell’Ariola e, più avanti, la strada di Ventoso la via Rio Bellano e il guado omonimo. Superato il guado, e salita la riva sinistra del rio, la strada proseguiva in direzione Ovest e raggiungeva il borgo di Cà Dè Caroli.

Dal borgo discendeva e attraversava il guado del torrente Tresinaro in località detta La Larga. Saliva e, percorrendo la via della Resta, andava ad incontrare nel luogo detto Il Gelso la Montanara per Rondinara.

Attraversata la strada Montanara e imboccata l’attuale via del Seminario tornava a salire per raggiungere, dopo breve tratto, la via delle Fossette in vicinanza del complesso rustico del Colombaro o Cà de Signori, del secolo XVII” .

Nelle foto che seguono per il tratto tutt’ora sterrato della via Romana, chiamata anche Emilia, con le quercie secolari che l’accompagnano, la ridotta sede stradale e il fondo stradale e il fondo naturale di ghiaia e sassi gli conferiscono ancora quell’aspetto originale che avevano le strade scandianesi del secolo XIX

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La via della Riola, che collega la via Romana con la strada di Ventoso, è una delle poche che ha conservato il suo aspetto originale

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Uno sguardo verso i colli con la Chiesa di Ventoso

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Scandiano su Italia 7Gold Domenica 2 Dicembre 2012

Scandiano su Italia 7 GoldDomenica 2 Dicembre 2012 servizio su  Scandiano a Italia 7 Gold alle ore 18.30 circa….non perdetevelo! 

7Gold.

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Scandiano si Racconta anche Giocando

Un’altra delle caratteristiche della città  Scandiano è quella di essersi riuscita a raccontare tramite un gioco: la prima volta avvenne nel 2001 con l’idea di Giovanni Gazzetti di creare un album delle figurine con le foto dei personaggi che avevano fatto la storia di Scandiano dal 1899 al 2001; il progetto venne poi realizzato con la collaborazione dei commercianti del centro storico, le associazione di categoria l’amministrazione comunale e il prezioso contributo di Ivan Basenghi e Cecilia Della Casa. Le figurine vennero distribuite in regalo ai clienti che andavano a fare spesa  nei negozi del centro storico che avevano aderito all’iniziativa ed ebbe una tale successo e risonanza che Gazzetti venne invitato alla trasmissione I FATTI VOSTRI condotta in diretta da Tiberio Timperi su RAI DUE per raccontare il “fenomeno delle figurine di Scandiano“. Qualche anno più tardi, nel 2010, l’Artista Rolando Fontanesi crea il GIROGIOCANDO SCANDIANO una versione Scandianese del gioco dell’Oca, un contributo ludico alla conoscenza della città di Scandiano e del suo territorio realizzato in collaborazione con l’amministrazione di Scandiano, le associazioni di categoria e alcuni commercianti; il gioco in scatola è composto da un tabellone  dove i pedoni  lanciando il dado si muovono  su caselle raffiguranti le principli via, piazze, monumenti  ed eventi che caratterizzano il territorio di Scandiano e  descritti all’interno di un  libretto. Anche in questo caso un grande successo addirittura con  con risonanza Europea, infatti,  il giornalista Richard Sourdel colpito dall’idea ne ha preso spunto per proporre una versione del Girogiocando  chiamata FuniStory Versailles !

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Le segrete della Rocca

Oggetto oggigiorno di restauro e valorizzazione, i sotterranei della rocca erano usati sia come prigioni che come deposito per le botti di vino, come testimoniato dal Carducci in una cartolina inviata a Severino Ferrari del 27 Aprile 1887 ove scriveva

Dai sotterranei della rocca di Scandiano ove sono anche grandi botti di vino bianco e nero

Abbiamo riportato in un nostro articolo https://scandianolanostraterra.wordpress.com/2011/02/28/la-societa-enologica-scandianese/  l’utilizzo dei sotterranei come deposito e magazzino della società enologica scandianese.

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Un sentito ringraziamento a Roberto Rosselli, autore di tutte le foto di questo articolo.

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I “Casagai”

I “casagai” è un piatto tipico della cucina Scandianese e di tutta la provincia di Reggio Emilia, come tutte le ricette di origine popolare si tramanda di generazione in generazione con diverse varianti;  Silvia Franzoni ci ha inviato la documentazione fotografica,  la sua preziosa ricetta e la storia di questo piatto :

per preparare le cotiche:

  • cotiche di maiale
  • cipolla
  • prezzemolo
  • carota
  • aglio….una noce di lardo…un po di olio, conserva…sale
  • fagioli borlotti…salsiccia…brodo.

Per la polenta:

  • acqua
  • farina di mais per polenta
  • sale.

Per friggere:

  • abbondante olio
  • si tagliano a quadri grandi le cotiche e si fanno cuocere in abbondante acqua per circa un’ora
  • si colano e si tagliano a pezzetti piccoli.
  • si prepara un trito macinando tutte le verdure.
  •  si mettono in padella con una noce di lardo ed un po di olio e si fanno cuocere per circa 30 minuti.
  • quando le verdure sono cotte si aggiungono le cotenne a dadini, un po di conserva, la salsiccia sbriciolata ed i fagioli..
  • si fa cuocere il tutto per circa un’ora aggiungendo ogni tanto un po di brodo. Si regola di sale
  • le cotiche sono pronte quando sono ben amalgamate con il sugo ed i fagioli.
  • mentre le cotiche si cuociono, si prepara la polenta considerando 2 litri di acqua ogni mezzo chilo di farina
  • a questo punto si uniscono le cotiche alla polenta e si mescola il tutto.
  • Casagai si possono mangiare caldi appena mescolato polenta e cotiche oppure si preparano dei piatti e si mettono a riposare fino al giorno dopo.
  • si tagliano a fette e si friggono in abbondante olio oppure, se si vogliono un po più “leggeri” si possono fare alla piastra.

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Vi racconto un po la storia di questo vecchio piatto

I cazagai sono un vecchio piatto una volta molto usato nelle famiglie contadine quando uno dei piatti base dell’alimentazione era la polenta e poco altro.

I casagai erano una versione “ricca” della polenta.

In inverno quando nelle famiglie contadine si ammazzava il maiale, considerato che visto la scarsità del cibo, non si buttava proprio niente dell’animale, ecco che con le cotenne, si preparavano i casagai.

Come di ogni vecchio piatto ci sono varie versioni, c’è chi li faceva con la pancetta, chi senza la salsiccia…insomma ogni famiglia aveva le sue abitudini.

Personalmente mi piace tenere in vita le ricette antiche delle nostre famiglie quindi, anche se raramente, qualche volta rifaccio qualche vecchio piatto ormai dimenticato, ed ecco che ritornano in tavola, per la felicità dei nostri amici di “baracca”, i tortelli di patate col soffritto, le cotiche coi fagioli, i bolliti, i casagai, il dolceamore e tante altre cose….

Grazie a Silvia Franzoni per averci messo tanto appetito a tutti!!

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La Via Crucis

Vista dal sagrato

Di fronte alla Chiesa dei frati Cappuccini c’è una stradina alberata, viale San Francesco, che ospita sulla parte nord le stazioni della via Crucis.

Nello spiazzo antistante la Chiesa vi erano , dal 1734 al 1873, 5 cappelle rappresentati scene della passione di Cristo: nel 1937 al loro posto fu costruita la via Crucis e due anni dopo il prof. Francesco Lodesani ideò e realizzò le 14 Stazioni.

Le piccole edicole, ornate da bassorilievi in stucco policromo, sono sostenute da sottili colonne a loro volta poggiante su basamenti squadrati che recano incise le iscrizioni relative alle singole stazioni.

Via Crucis

Sagrato

Gesù è flagellato, deriso e condannato a morte

Gesù è caricato della croce

Gesù cade per la prima volta

Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene

Santa Veronica asciuga il volto di Gesù

Gesù cade per la seconda volta

Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme

Gesù cade per la terza volta

Gesù è spogliato delle vesti

Gesù è inchiodato sulla croce

Gesù muore in croce

Gesù è deposto dalla croce

Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro

XIV stazione - vista intera

Un sentito ringraziamento al signor Umberto Denti di Reggio Emilia, autore di tutte le foto di questo articolo, che ce le ha gentilmente messe a disposizione.

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Un ricordo della “Cresta”

La "Cresta"

La prima rivendita di giornali a Scandiano apre verso la fine dell’800 sotto il voltino di Porta Modena, e a gestirlo era una donna, la “Catiretta degli ungi nigri“: il negozio era semplicemente una seggiola e un tavolo sopra il quale erano disposti i giornali.

Nel 1902- 1903, alla Catiretta subentrò Denti Giuseppe e quindi (figlia adottiva) una bimba di 11 anni di nome Cristina Fieri, meglio conosciuta come la “Cresta“.

Il negozio della Cresta era nel vano di un pilastro di piazza Spallanzani, tutt’ora esistente, in angolo tra la piazza e via Vallisneri.

L’attività della Cresta dura vent’anni, durante i quali incrementa notevolmente il numero delle testate e le vendite.

I giornali, recapitati normalmente a mezzo treno, permettevano un guadagno di 1 centesimo per i quotidiani e di due centesimi per i giornali illustrati: forte aumento delle vendite si avevano durante il periodo estivo quando in rocca arrivavano gli allievi dell’ accademia militare di Modena.

L’attività di giornalaia della Cresta dura fino al 1930, alla quale subentrò un’ altra donna, Clotilde Busani.

Come buonuscita e compenso per l’avviamento della sua attività, la Cresta ricevette la somma di duemila lire.

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Sì Viaggiare a Scandiano

La rubrica del TG2 “Sì Viaggiare” di Giovedì 10 Novembre (trasmesso in coda al telegiornale delle 18:30) era tutta dedicata a Scandiano.

Per chi avesse perso la trasmissione, vi riproponiamo la versione integrale di quanto è stato trasmesso.

Buona visione!

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Tra le stelle di Scandiano

Scandiano: terra  di poeti e sapienti” città “culla di tante stelle” in ambito artistico e scientifico non poteva non avere un luogo ad esse dedicato: l’Osservatorio astronomico  Lazzaro Spallanzani; situato nelle colline della frazione di IANO a pochi minuti dal centro di Scandiano immerso nel verde in un area di circa 3000 metri quadrati è composto da tre singole cupole con torre solare orizzontale di 18 metri e 5.5 m. attrezzate con telescopio al centro delle quali si trova un anfiteatro in sasso che, grazie alla A.S.F.A è sedi di diversi incontri culturali scientifici, momenti di divulgazione dedicati sia ai bambini che agli adulti un occasione per una passeggiata nelle prime colline e per un sabato sera  “tra le stelle di Scandiano”.

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